Gennaio 13, 2019

Tradizioni sagre e cultura sull’isola di Zante

Tradizioni sagre e cultura sull'isola di Zante

Zante è un'isola ricca di tradizioni popolari strettamente legate al culto religioso. Sono tradizioni nate dai residenti che hanno trovato forza e vigore nelle battaglie contro gli occupanti. Le classi sociali più basse, normalmente esclusi da eventi sociali, hanno creato un gran numero di tradizioni e celebrazioni a carattere religioso che ha permesso loro di incontrarsi e divertirsi.

L'uso di strumenti musicali, adottato originariamente per accompagnare le processioni militari, ha indotto gli isolani, nel corso dei secoli, ad intonare ballate che accompagnassero i momenti di festa popolare.
Nonostante le influenze veneziane (Serenata di Zante) e cretesi (Arekia), fin dall’antichità si svilupparono forme di musica proprie dell’isola che ebbero il momento di maggior splendore con l’istituzione della Scuola di Musica di Zakynthos nel 1815 e con il formarsi, in quegli anni, di cori e circoli musicali.

Questa tradizione militare la possiamo ritrovare sia nella musica ecclesiastica sia nei balli popolari, la cui espressione più famosa è sicuramente il sirtaki. E’ questo un ballo tanto antico quanto vivace, accompagnato da canti popolari che parlano d’amore e matrimonio.
Accanto a musica e balli popolari, grande importanza è rivestita dal teatro, sia come momento di festa comune, sia come elemento di folclore le cui radici storiche vanno ricollegate al periodo di dominazione veneziana.
Mentre, inizialmente, le rappresentazioni avvenivano per lo più nei salotti dei nobili ed erano considerate un’esclusiva delle classi più agiate, durante gli ultimi anni dell’egemonia veneziana, venne edificato un teatro che iniziò ad ospitare, per la prima volta, anche le classi più popolari.

I due generi teatrali che si svilupparono con maggior successo furono le opere liriche e le cosiddette “omelies”,rappresentazioni popolari che spesso denunciavano le ingiustizie sociali di cui erano oggetto i meno abbienti; in queste opere il tema ricorrente era quindi il contrasto tra ricchi e poveri e gli attori indossavano una maschera per mantenere l’anonimato.

 

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Feste popolari

Durante la burrascosa storia dell’isola ed in seguito alle numerose invasioni che i suoi abitanti dovettero subire nacquero a Zante numerose tradizioni popolari legate principalmente al culto religioso che accomunava gli isolani nelle lotte contro i conquistatori. Nel corso dei secoli, le feste popolari di carattere religioso, la cui tradizione continua ancora oggi, rappresentavano un momento di collettività e svago soprattutto per le classi sociali più basse che erano escluse dalle altre manifestazioni sociali.



Oggi le feste popolari sono moltissime e permettono a decine di paesi, grandi e piccoli, di animarsi di mille luci e colori.
Fra le feste più importanti vi sono quella di San Dionisio, Carnevale e Pasqua.

San Dionisio:è la sagra religiosa in onore del santo protettore dell’isola. Si svolge il 24 agosto, ma nella città di Zante il fermento comincia già qualche giorno prima per raggiungere il suo apice la sera del 24 con una suntuosa processione, con fuochi d'artificio e bancarelle ovunque.

Il carnevale

Il carnevale celebrato a Zante è ormai divenuto famoso, per magnificenza ed allegria, in tutti gli angoli della Grecia.
Lo splendore del carnevale di Zacinto deve le sue origini dal carnevale veneziano, le cui usanze e la cui importanza sono state assorbite dagli isolani quando Zante era una colonia della Repubblica di San Marco.

Il periodo di carnevale occupa oggi, sull’isola, un momento di festa collettiva della durata di quasi due settimane, in cui i residenti dell’isola sembrano quasi dimenticarsi delle loro faccende lavorative per dedicarsi all’organizzazione della festa che puntualmente richiama centinaia di visitatori da tutta la Grecia. Caratterizzato da balli in maschera, il carnevale termina nella piccola piazza San Marco con un rituale legato al passato:

 

La Pasqua

La Pasqua a Zante, come in tutta la Grecia , è vissuta come un evento profondamente spirituale, che culmina con la solenne processione in cui l’icona bizantina della Madonna Chryssopigi.

viene condotta per le vie della città fino a piazza San Marco dove il pope, a mezzanotte, dà l’avvio con un cero ad una scia di luce di candele accese che si moltiplicano fino all’illuminarsi dell’intera piazza. I due momenti di festa più importanti della Pasqua a Zacinto sono rappresentati dall’agnello arrostito in piazza seguito da danze popolari e dalla simpatica tradizione di dipingere di rosso uova sode che verranno poi rotte insieme agli amici.

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